Visual Snow Italia

Collabora

Ricerca, divulgazione e comunità hanno bisogno di persone diverse. Ecco i modi concreti in cui si può contribuire.

In questo articolo
  1. 01Le tre porte
  2. 02Il metodo, che vale per tutte
  3. 03Che cosa succede dopo che scrivi
  4. 04Se non rientri in nessuna di queste

Questo progetto esiste perché la Visual Snow Syndrome è poco conosciuta anche fra chi dovrebbe riconoscerla. Cambiare quella situazione richiede più di un sito: richiede clinici che la vedano, ricercatori che la studino, persone che la raccontino e realtà che aiutino a farla arrivare dove serve.

Le tre porte

I tre modi di collaborare, con quello che serve e quello che chiediamo

Se sei

Che cosa puoi fare

Che cosa chiediamo

Ricercatore o clinico

Rivedere una pagina clinica, segnalarci letteratura che non abbiamo schedato, partecipare stabilmente alla revisione dei contenuti.

Competenza verificabile e la disponibilità a mettere il proprio nome accanto a ciò che hai rivisto.

Persona che vuole dare tempo

Revisione dei testi, prove di accessibilità, traduzione verso l'inglese, ascolto della comunità.

Poco tempo ma continuativo. Una cosa piccola fatta bene vale più di un impegno grande che si spegne.

Associazione, testata o gruppo

Collaborazioni editoriali, diffusione, progetti condivisi.

Che l'indipendenza editoriale resti nostra e che la collaborazione sia dichiarata sulla pagina che la riguarda.

Il metodo, che vale per tutte

Ogni forma di collaborazione ha una pagina propria, perché le condizioni sono diverse. Quello che non cambia è come lavoriamo, ed è la parte che conviene leggere prima di scrivere.

  • Dichiariamo sempre chi fa cosa. Se una pagina è stata rivista da qualcuno, quel nome compare. Se una collaborazione esiste, si legge dove pesa.

  • Nessuna affermazione clinica senza fonte. Vale per quello che scriviamo noi e per quello che ci proponete: una frase senza riferimento non entra, per quanto sia condivisibile.

  • Nessuna collaborazione che condizioni i contenuti. Non è diffidenza verso chi propone: è la condizione che rende utile quello che pubblichiamo.

  • Diciamo di no, e diciamo perché. Una proposta rifiutata riceve una motivazione, non un silenzio.

Che cosa succede dopo che scrivi

Leggiamo tutto e rispondiamo a tutti, anche quando la risposta è un no. Per le proposte che richiedono una valutazione — una revisione clinica, una collaborazione strutturata — i tempi sono più lunghi di quelli di una mail qualsiasi, perché la valutazione la fa una persona e non un modulo.

Se non rientri in nessuna di queste

Le tre porte non coprono tutto. Chi lavora nel design, nello sviluppo, nella comunicazione o nella scuola ha spesso qualcosa da offrire che non avevamo previsto. Scrivi lo stesso: la pagina è più stretta della realtà.

Continua da qui

  • Ricercatori e clinici

    Segnalare letteratura, rivedere una pagina clinica, partecipare stabilmente alla verifica dei contenuti.

  • Dare tempo

    Revisione dei testi, prove di accessibilità, traduzione verso l’inglese, ascolto della comunità.

  • Associazioni, testate e gruppi

    Le condizioni di una collaborazione editoriale, elencate prima per non far perdere tempo a nessuno.

Un indirizzo solo

Qualunque cosa tu debba dirci, va qui

Non ci sono caselle separate per la stampa, per il legale o per la ricerca: c’è [email protected], e smistare è un lavoro nostro. Scrivi in italiano o in inglese; rispondiamo a tutto quello che ha un mittente vero.

Se hai una domanda

  • una domanda che nelle risposte frequenti non hai trovato
  • una richiesta di aiuto, o solo il bisogno di parlarne con qualcuno
  • un consiglio su come muoverti, su chi consultare, su che cosa chiedere in visita

Se hai trovato qualcosa che non va

  • la correzione di un contenuto: un errore, una fonte sbagliata, un dato non aggiornato
  • la richiesta motivata di rimuovere un contenuto
  • una segnalazione di violazione del diritto d’autore
  • un collegamento rotto, un problema di accessibilità, un refuso

Se lavori in questo campo

  • ricerca e studi: partecipare, collaborare, proporre un protocollo, chiedere dati
  • richieste di stampa: giornalismo, editoria, interviste, materiali, immagini
  • proposte di partnership o di collaborazione fra associazioni
  • un centro, un professionista o un’associazione da aggiungere alle risorse

Se hai una proposta

  • richieste commerciali
  • consulenze private
  • proposte di nuovi contenuti, o un argomento che manca
  • traduzioni, eventi da segnalare, iniziative da far conoscere
  • qualunque altra cosa: se non rientra in nessuna di queste righe, scrivi lo stesso

Due cose che questo indirizzo non è. Non è un canale di emergenza: se stai male ora, chiama il 112 o rivolgiti al pronto soccorso. E non è un ambulatorio: non facciamo diagnosi e non diamo indicazioni cliniche personali, perché nessuno può farlo per iscritto senza averti visitato. Su tutto il resto, ci siamo.

Scrivi a [email protected]

Il primo passo

Dicci che cosa sai fare

Le tre porte non coprono tutto: chi lavora nel design, nello sviluppo, nella comunicazione o nella scuola ha spesso qualcosa da offrire che non avevamo previsto.

  • Rispondiamo a tutti, anche per dire di no
  • Compiti definiti e con una fine
  • Nessun impegno a tempo indeterminato