Visual Snow Italia

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Per giornalisti e redazioni: che cos'è la Visual Snow Syndrome, che cosa si può affermare, chi contattare.

In questo articolo
  1. 01I tre errori che leggiamo più spesso
  2. 02Le cifre che puoi usare, con il loro limite
  3. 03Le parole
  4. 04Immagini e simulazioni
  5. 05Chi contattare, e con che tempi
  6. 06Come citarci

Se stai scrivendo della Visual Snow Syndrome, qui trovi ciò che serve per farlo senza sbagliare: i tre errori più diffusi, le cifre con il loro denominatore, le parole da usare e quelle da evitare. Siamo disponibili per interviste, verifiche e per mettere in contatto con persone che convivono con la sindrome e accettano di raccontarsi.

I tre errori che leggiamo più spesso

Gli errori ricorrenti negli articoli sulla Visual Snow Syndrome, e la formulazione corretta

Come viene scritto

Perché è sbagliato

Come si scrive invece

«Un disturbo della vista», «un problema agli occhi»

Gli esami oculistici risultano tipicamente normali. L'alterazione riguarda l'elaborazione del segnale visivo, non l'occhio che lo raccoglie.

«Una condizione neurologica della percezione visiva».

«Una malattia rarissima»

Nel campione di popolazione britannico il 2,2% degli adulti soddisfa i criteri. È poco diagnosticata, che è un'altra cosa da rara.

«Poco diagnosticata: nell'unico studio di popolazione riguarda il 2,2% degli adulti».

«Scoperta la cura», «finalmente una soluzione»

Nessun trattamento ha dimostrato di risolvere la sindrome. Gli studi disponibili sono su decine di persone, spesso senza gruppo di controllo.

«Un primo studio, su un numero limitato di persone, suggerisce che…».

Le cifre che puoi usare, con il loro limite

Ogni numero qui sotto viene da uno studio pubblicato. Accanto trovi su quante persone è stato misurato: è la parte che chiediamo di riportare insieme alla cifra, perché è quella che la rende vera.

Le cifre citabili sulla Visual Snow Syndrome, con popolazione e limite dichiarato

Cifra

Che cosa misura

Su quante persone, e il limite

2,2%

Adulti del Regno Unito che soddisfano i criteri completi della sindrome.

n = 1.015, campione costruito per rispecchiare la popolazione. È la stima più solida disponibile.

3,7%

Adulti del Regno Unito con sintomi compatibili con la neve visiva.

Stesso campione. Sintomi riferiti, non criteri completi: è un numero più largo per definizione.

0,7%

Studenti universitari italiani che soddisfano i criteri completi.

n = 750, ma solo 5 casi confermati. L'incertezza è ampia e il campione non rappresenta la popolazione italiana.

21 anni

Età media di esordio, per chi ricorda un inizio.

n = 78 valutati clinicamente, con variabilità di circa 9 anni. Circa il 40% riferisce invece di averla «da sempre».

quasi 4 volte

Probabilità di avere acufene, corretta per età e sesso.

n = 1.015. È l'unica associazione sopravvissuta alla correzione statistica.

Le parole

Terminologia consigliata e sconsigliata negli articoli sulla sindrome

Da usare

Da evitare

Perché

Visual Snow Syndrome, abbreviata VSS

«sindrome della neve visiva» come nome clinico

«Neve visiva» descrive bene il sintomo in italiano, ma la denominazione clinica riconosciuta resta quella inglese.

«Persona con Visual Snow Syndrome»

«malato di», «affetto da», «vittima di»

È una condizione con cui si convive per decenni. Il lessico della malattia acuta non la descrive e non aiuta chi la legge.

«Vede un pulviscolo costante su tutto il campo visivo»

«vede male», «ha problemi di vista»

L'acuità visiva è tipicamente normale. Il problema non è quanto si vede, è che cosa si vede in più.

«Non esiste a oggi un trattamento risolutivo»

«non esiste cura», detto e basta

La seconda formulazione viene letta come «non c'è niente da fare», che è falso: la gestione dei sintomi e il supporto esistono.

Immagini e simulazioni

Chi contattare, e con che tempi

Le richieste della stampa hanno una corsia propria. Indica la testata, il taglio del pezzo e la scadenza: se serve una verifica su un dato rispondiamo in giornata, se serve una persona disponibile a raccontarsi servono alcuni giorni, perché non giriamo un contatto senza averglielo chiesto.

  • Verifica di un dato o di una formulazione: scrivi dai contatti, indicando la frase esatta che vuoi controllare.

  • Intervista o commento: stessa via, con testata e tempi.

  • Materiali grafici e denominazione corretta: media kit.

Come citarci

Ogni pagina clinica di questo sito riporta le fonti su cui si basa. Se la nostra pagina ti è servita per trovare uno studio, cita lo studio: è più utile a chi ti legge e più corretto verso chi lo ha scritto. Citaci quando quello che riprendi è nostro — una ricostruzione, una traduzione, una verifica che abbiamo fatto noi.

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