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Hai bisogno di parlarne

Se stai attraversando un momento difficile, questa pagina dice a chi rivolgersi. Noi non siamo un servizio di emergenza.

In questo articolo
  1. 01A chi rivolgersi, se non è un'emergenza
  2. 02La strada più rapida, e la più sottovalutata
  3. 03Che cosa dire, se non sai da dove cominciare
  4. 04Che cosa aspettarsi, per non restare delusi
  5. 05Sul legame fra sintomi e stato d'animo
  6. 06Che cosa non siamo

Convivere con sintomi visivi continui pesa. Il disturbo del sonno, l'ansia, il senso di non essere creduti e la stanchezza di spiegarsi ogni volta sono parte dell'esperienza di molte persone, non un segno di debolezza. Se in questo momento stai male, non sei tenuto ad aspettare che passi da solo.

A chi rivolgersi, se non è un'emergenza

Ogni riga qui sotto porta a un servizio che esiste, ha personale formato e risponde davvero. Sono ordinati per quanto è rapido l'accesso, non per importanza.

I riferimenti disponibili in Italia per il disagio psicologico, con modalità di accesso

Se

A chi

Come si accede

Costo

Vuoi parlare con qualcuno adesso

Telefono Amico Italia

Servizio di ascolto del terzo settore, gestito da volontari formati. Recapiti e fasce orarie sul loro sito.

Gratuito e anonimo

Sei minorenne, o stai chiamando per un minore

Telefono Azzurro

Linea dedicata a bambini e adolescenti, attiva tutti i giorni. Recapiti sul loro sito.

Gratuito

Ti serve un percorso, non una telefonata

Il servizio di salute mentale della tua ASL

Su invio del medico di medicina generale, che è la porta d'ingresso del percorso pubblico.

Ticket o esenzione

Cerchi un gruppo o un supporto strutturato

Progetto Itaca

Rete di sedi in diverse città italiane, con servizi di ascolto, gruppi e supporto ai familiari.

Variabile, spesso gratuito

Vuoi capire come funziona il sistema

Portale salute mentale del Ministero

La pagina istituzionale su servizi, diritti e organizzazione territoriale.

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La strada più rapida, e la più sottovalutata

Il medico di medicina generale. Non serve un appuntamento formale per una prima telefonata, conosce la tua storia, e da lì passa l'invio a qualunque percorso pubblico. Molte persone lo saltano pensando che «non sia il suo campo»: è invece il punto da cui il sistema si apre.

Che cosa dire, se non sai da dove cominciare

Molte persone non chiamano perché temono di non saper spiegare. Non serve spiegare bene: basta dire che stai male e da quanto. Chi risponde è abituato a far emergere il resto, ed è il suo lavoro, non un favore che ti fa.

Che cosa aspettarsi, per non restare delusi

Che cosa succede davvero rivolgendosi a ciascun canale

Canale

Che cosa ottieni

Che cosa non ottieni

Linea di ascolto

Qualcuno che ascolta senza fretta, in quel momento, e che non ti chiede chi sei.

Non una terapia, non una diagnosi, non un percorso che continua nel tempo.

Medico di medicina generale

Un invio, eventualmente una valutazione iniziale, e la porta d'ingresso al pubblico.

Non una presa in carico psicologica immediata: quella arriva dopo l'invio.

Servizio di salute mentale

Un percorso strutturato con professionisti, dentro il servizio pubblico.

Non tempi rapidi: le liste esistono e variano molto da territorio a territorio.

Psicologo o psicoterapeuta privato

Tempi più brevi e continuità.

Non gratuito, salvo bonus o convenzioni. Verifica sempre l'iscrizione all'albo.

Sul legame fra sintomi e stato d'animo

Il collegamento esiste ed è documentato, ma non nel modo in cui viene detto di solito. In una serie di cinquantotto persone con neve visiva seguite in ambulatorio neurologico, il 41,4% aveva avuto un episodio depressivo nel corso della vita e il 44,8% un disturbo d'ansia. Nessuno studio disponibile stabilisce però che l'ansia causi la neve visiva. Ne parliamo per esteso, con i limiti di quei numeri, in un articolo dedicato e nella pagina sul benessere psicologico.

Che cosa non siamo

Non siamo un servizio di ascolto, non abbiamo personale clinico e non gestiamo urgenze. Rispondiamo ai messaggi, ma con i tempi di un progetto editoriale — giorni, non minuti — e non li leggiamo di notte né nei fine settimana. Per chi sta male adesso questo non va bene, e i riferimenti qui sopra sono più veloci e fatti apposta.

Se invece la tua è una domanda sul progetto, sui contenuti o su una fonte, scrivici pure: quella è esattamente la cosa che sappiamo fare.

Un indirizzo solo

Qualunque cosa tu debba dirci, va qui

Non ci sono caselle separate per la stampa, per il legale o per la ricerca: c’è [email protected], e smistare è un lavoro nostro. Scrivi in italiano o in inglese; rispondiamo a tutto quello che ha un mittente vero.

Se hai una domanda

  • una domanda che nelle risposte frequenti non hai trovato
  • una richiesta di aiuto, o solo il bisogno di parlarne con qualcuno
  • un consiglio su come muoverti, su chi consultare, su che cosa chiedere in visita

Se hai trovato qualcosa che non va

  • la correzione di un contenuto: un errore, una fonte sbagliata, un dato non aggiornato
  • la richiesta motivata di rimuovere un contenuto
  • una segnalazione di violazione del diritto d’autore
  • un collegamento rotto, un problema di accessibilità, un refuso

Se lavori in questo campo

  • ricerca e studi: partecipare, collaborare, proporre un protocollo, chiedere dati
  • richieste di stampa: giornalismo, editoria, interviste, materiali, immagini
  • proposte di partnership o di collaborazione fra associazioni
  • un centro, un professionista o un’associazione da aggiungere alle risorse

Se hai una proposta

  • richieste commerciali
  • consulenze private
  • proposte di nuovi contenuti, o un argomento che manca
  • traduzioni, eventi da segnalare, iniziative da far conoscere
  • qualunque altra cosa: se non rientra in nessuna di queste righe, scrivi lo stesso

Due cose che questo indirizzo non è. Non è un canale di emergenza: se stai male ora, chiama il 112 o rivolgiti al pronto soccorso. E non è un ambulatorio: non facciamo diagnosi e non diamo indicazioni cliniche personali, perché nessuno può farlo per iscritto senza averti visitato. Su tutto il resto, ci siamo.

Scrivi a [email protected]

Non sei il solo

Leggere qualcuno che vede quello che vedi

Molte persone raccontano che il momento decisivo non è stato leggere una definizione, ma riconoscersi nella frase di uno sconosciuto. Le testimonianze sono sotto pseudonimo e lette prima di uscire.

  • Sempre sotto pseudonimo
  • Consenso revocabile in qualsiasi momento
  • Nessun consiglio clinico fra persone