Diagnosi · Chi se ne occupa in Italia

Medici che si occupano di Visual Snow in Italia

Cinque professionisti italiani che hanno pubblicato ricerca sulla Visual Snow Syndrome, con sede, recapiti e lo studio firmato da ciascuno.

La difficoltà più comune, dopo aver capito che cosa si ha, è trovare qualcuno che ne abbia sentito parlare. In Italia esistono professionisti che non solo la conoscono, ma hanno firmato ricerca su questa condizione: sono pochi, sono raggiungibili, e i loro recapiti sono pubblici. Questa pagina li mette in fila con le informazioni che servono a scrivere una prima email sensata.

Orientamento clinico

Un percorso, non un test online

Dalla descrizione del fenomeno agli approfondimenti: ogni passaggio restringe l’incertezza senza trasformare i sintomi in una conclusione automatica.

Indice della pagina
  1. Che cos’è questo elenco, e che cosa non è
  2. Cinque professionisti, con i loro recapiti
  3. Come scrivere una prima email che serva a qualcosa
  4. Che cosa può uscire da una visita, oggi
  5. Quando nessuno dei cinque è raggiungibile

Prima di scrivere

Che cos’è questo elenco, e che cosa non è

I nomi e i recapiti vengono dall’elenco pubblico di clinici curato dalla Visual Snow Initiative, letti scheda per scheda il 9 agosto 2026. Non abbiamo aggiunto nulla che non fosse già pubblicato lì: dove un recapito manca, la scheda dice che manca invece di riempirlo con qualcosa di verosimile.

Accanto a ogni persona indichiamo un lavoro sulla Visual Snow Syndrome che ha firmato. Serve a rendere controllabile l’unica affermazione che questa pagina fa davvero: che si tratta di professionisti che questa condizione la conoscono. Non è un giudizio sulla loro pratica clinica — non siamo in grado di darlo e non lo diamo.

Non è un accreditamento, non è una certificazione e non implica che queste persone abbiano accettato di comparire su questo sito. È un elenco di recapiti pubblici riordinato in italiano. La Visual Snow Initiative, sul proprio elenco, precisa di non avere alcuna responsabilità rispetto a consigli, opinioni o prestazioni dei professionisti elencati: vale anche qui.

L’elenco

Cinque professionisti, con i loro recapiti

Sono in ordine di prossimità alla ricerca sulla condizione, non di merito clinico. Due lavorano a Roma nella stessa struttura, gli altri fra Novara, Napoli e Latina.

Dott. Michele Viana

Neurologo · Novara e Oleggio

Ambulatorio per le cefalee

  • Via Canobio 10, 28100 Novara
  • Via Negri 4, 28047 Oleggio (NO)

Perché sa parlarne

Primo autore del confronto fra cento pazienti italiani e cento britannici, firmato con Francesca Puledda e Peter Goadsby del gruppo cefalee del King’s College London: è il primo studio ad aver messo a confronto il fenotipo della sindrome fra due popolazioni distinte. Ha inoltre firmato due rassegne sui fenomeni visivi persistenti nell’emicrania.

Visual snow syndrome: a comparison between an Italian and British population — apre lo studio, sito esterno, si apre in una nuova scheda
Scheda originale sull’elenco della Visual Snow Initiative — visualsnowinitiative.org, sito esterno, si apre in una nuova scheda

Dott.ssa Marina Romozzi

Neurologa · Roma

Policlinico Universitario Agostino Gemelli

  • Largo Agostino Gemelli 8, 00136 Roma

Perché sa parlarne

Prima autrice dell’unico studio che abbia misurato la prevalenza della sindrome in Italia: 750 studenti di tre università del centro-sud, con visita di conferma da neurologi e neuro-oftalmologi e tomografia a coerenza ottica per chi rientrava nei criteri.

Prevalence and characteristics of visual snow syndrome in a cohort of young Italian adults — apre lo studio, sito esterno, si apre in una nuova scheda
Scheda originale sull’elenco della Visual Snow Initiative — visualsnowinitiative.org, sito esterno, si apre in una nuova scheda

Dott. Vincenzo Trigila

Optometrista · Roma

Policlinico Universitario Agostino Gemelli

  • Largo Agostino Gemelli 8, 00136 Roma

Perché sa parlarne

Secondo autore dello studio di prevalenza italiano, quello in cui ogni caso sospetto è stato poi visitato di persona invece di fermarsi al questionario.

Prevalence and characteristics of visual snow syndrome in a cohort of young Italian adults — apre lo studio, sito esterno, si apre in una nuova scheda
Scheda originale sull’elenco della Visual Snow Initiative — visualsnowinitiative.org, sito esterno, si apre in una nuova scheda

Dott. Simone Braca

Neurologo · Napoli

Università degli Studi di Napoli «Federico II» — Dipartimento di Neuroscienze, Scienze Riproduttive e Odontostomatologiche

  • Via Sergio Pansini 5, 80131 Napoli

Perché sa parlarne

Primo autore della sintesi del dibattito fra neve visiva e aura emicranica pubblicata su Cephalalgia nel 2025, firmata insieme a Christoph Schankin, Peter Goadsby e Francesca Puledda: è il documento che riassume la questione ancora aperta sul rapporto fra le due condizioni.

Visual snow vs. migraine aura: debate summary and novel insights — apre lo studio, sito esterno, si apre in una nuova scheda
Scheda originale sull’elenco della Visual Snow Initiative — visualsnowinitiative.org, sito esterno, si apre in una nuova scheda

Dott. Gabriele Sebastianelli

Neurologo · Latina

Istituto ICOT

  • Via Franco Faggiana 1668, 04100 Latina

Perché sa parlarne

Coautore della stessa sintesi del dibattito su Cephalalgia, con Schankin, Goadsby e Puledda. Lavora sull’elettrofisiologia della corteccia visiva, che è il terreno su cui si giocano le ipotesi sul meccanismo della sindrome.

Visual snow vs. migraine aura: debate summary and novel insights — apre lo studio, sito esterno, si apre in una nuova scheda
Scheda originale sull’elenco della Visual Snow Initiative — visualsnowinitiative.org, sito esterno, si apre in una nuova scheda

Scrivere bene

Come scrivere una prima email che serva a qualcosa

Chi riceve queste richieste è una persona che fa un altro lavoro a tempo pieno e legge le email negli spazi vuoti. Una richiesta breve e ordinata ha molte più probabilità di ricevere risposta di una lunga e disordinata, e soprattutto permette di capire subito se c’è qualcosa da fare.

La cosa più utile che puoi mettere in una prima email è la sequenza: da quando, che cosa vedi, che esami hai già fatto e che cosa è risultato. Sono le stesse informazioni che servirebbero in ambulatorio nei primi cinque minuti.

  • Da quando: il mese e l’anno in cui è cominciato, e se è cominciato di colpo o gradualmente.
  • Che cosa vedi: la statica su tutto il campo visivo, e quali altri fenomeni ci sono — scie, immagini che restano, mosche volanti, fastidio alla luce, difficoltà a vedere al buio.
  • Se è continuo: se lo vedi tutto il giorno, anche a occhi chiusi e anche al buio.
  • Che cosa hai già fatto: visita oculistica, campo visivo, OCT, risonanza, e che cosa è risultato — «tutto normale» è un’informazione, non un vuoto.
  • Che cosa cerchi: una valutazione, un secondo parere, o sapere se ci sono studi a cui partecipare. Dirlo evita un giro di email.
  • Un recapito e la tua città: serve a capire se una visita di persona è realistica.

Aspettative

Che cosa può uscire da una visita, oggi

Conviene dirlo prima, perché è la delusione più frequente: a oggi non esiste una cura per la Visual Snow Syndrome, e nessuno di questi professionisti può darla. Ciò che una visita competente può fare è comunque parecchio, e non è poco.

Può stabilire che i criteri sono soddisfatti e mettere un nome sulla cartella. Può escludere le condizioni che assomigliano alla neve visiva e che invece vanno trattate. Può orientare su ciò che allevia i singoli sintomi — la fotofobia, il disturbo notturno, l’emicrania quando c’è. Può dire che cosa è in studio e che cosa non ha prove. E può fare la cosa che quasi nessuno ha fatto prima: crederti.

Chi è coinvolto nella ricerca può inoltre sapere se c’è uno studio aperto compatibile con il tuo caso. È il motivo per cui vale la pena scrivere anche quando non si sta cercando una terapia.

Se sono lontani

Quando nessuno dei cinque è raggiungibile

Cinque nomi su un Paese intero significano che per molte persone la sede più vicina è a centinaia di chilometri. Ci sono due strade praticabili prima di rinunciare.

La prima: l’elenco internazionale della Visual Snow Initiative copre oltre quaranta Paesi e alcuni professionisti offrono consulti a distanza. La scheda dice di verificarlo scrivendo prima, perché non è indicato in modo uniforme.

La seconda: portare a chi ti segue già il documento dei criteri diagnostici. Un neurologo che non ha mai visto un caso di neve visiva ma legge criteri chiari è più utile di nessun medico, e il documento è pensato esattamente per questo.

Elenco internazionale

Find a Doctor

L’elenco della Visual Snow Initiative, filtrabile per Paese: oltre quaranta Paesi coperti.

visualsnowinitiative.org — sito esterno, si apre in una nuova scheda

Da portare in visita

I criteri diagnostici

I quattro criteri spiegati uno per uno, con le confusioni frequenti: utile anche a chi visita.

A chi rivolgersi

Quale specialista, e in che ordine

Oculista, neurologo, neuro-oftalmologo: chi fa che cosa e da dove conviene cominciare.

Per chi visita

La Visual Snow in ambulatorio

Sintesi clinica con le fonti, da girare al proprio medico se non conosce la condizione.

Il primo passo è una email di dieci righe

Da quando, che cosa vedi, che esami hai fatto, che cosa cerchi. Se non sai da dove cominciare, la pagina sui criteri diagnostici contiene tutto quello che serve per scriverla.