La fotofobia non è paura della luce, nonostante il nome: è un disagio sproporzionato rispetto all'intensità dello stimolo. Una luminosità che per chi sta accanto è normale diventa fastidiosa, faticosa o dolorosa — negozi, schermi, un cielo bianco, i fari di sera.
È uno dei quattro gruppi di sintomi associati previsti dai criteri della Visual Snow Syndrome, ed è anche uno dei più frequenti nell'emicrania. Questa sovrapposizione non è un dettaglio: emicrania e VSS coesistono spesso, e la fotofobia è uno dei punti in cui i due quadri si toccano. Coesistere però non vuol dire causare, e la ricerca su come le due cose siano collegate è ancora aperta.
Sul piano pratico c'è un equivoco che vale la pena sciogliere. Portare occhiali scuri al chiuso, tutto il giorno, può alleviare sul momento e nel tempo rendere gli occhi più sensibili — un effetto descritto anche fuori dalla VSS. È una delle ragioni per cui la gestione della fotofobia conviene impostarla con un professionista invece che da soli.