Archivio · Preprint · 2021
Disritmie oscillatorie corticali nella sindrome della neve visiva: studio con magnetoencefalografia
Cortical Oscillatory Dysrhythmias in Visual Snow Syndrome: A MEG Study
Jenny L. Hepschke, Robert A. Seymour, Wei He, Andrew C. Etchell, Paul F. Sowman, Clare L. Fraser
bioRxiv (Cold Spring Harbor Laboratory)
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In italiano
Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.
In breve
Preprint, non sottoposto a revisione fra pari. Diciotto pazienti e sedici controlli: la corteccia visiva primaria mostra attività gamma aumentata e un accoppiamento fra ritmi ridotto — ipereccitabile e disorganizzata. Numerosità piccola e significatività al limite.
Spiegato con parole semplici
Prima di tutto il resto: questo lavoro è un preprint. È stato depositato su un archivio pubblico prima della revisione fra pari, cioè prima che altri ricercatori indipendenti lo esaminassero. Va letto come un risultato preliminare.
La magnetoencefalografia misura i campi magnetici prodotti dall'attività dei neuroni, con una risoluzione temporale molto alta: permette di vedere non solo dove il cervello si attiva ma con quale ritmo.
Diciotto pazienti con la sindrome e sedici controlli appaiati sono stati esaminati mentre osservavano stimoli a reticolo, che notoriamente riducono l'attività nella banda alfa e la aumentano nella banda gamma. I segnali sono stati ricondotti alle aree cerebrali di origine, e il confronto fra i gruppi si è concentrato sulla corteccia visiva primaria.
Che cosa non è cambiato. Nessuna differenza nella frequenza di picco dell'alfa e del gamma, né nell'ampiezza dell'attività alfa.
Che cosa è cambiato. I pazienti mostravano un'attività gamma significativamente maggiore nella corteccia visiva primaria — coerente con quanto già suggerito da risonanza funzionale e tomografia a emissione di positroni: la corteccia visiva è ipereccitabile. E mostravano un accoppiamento ridotto fra la fase dell'onda alfa e l'ampiezza dell'onda gamma.
Quest'ultimo punto è il più interessante. L'accoppiamento fra i due ritmi è uno dei modi in cui il cervello coordina l'attività: la sua riduzione indica uno squilibrio fra eccitazione e inibizione e una possibile alterazione dei meccanismi di «cancellazione del rumore» che dall'alto filtrano i segnali in arrivo.
Nel complesso: nella corteccia visiva primaria l'attività ritmica risulta insieme ipereccitabile e disorganizzata — quadro coerente con l'ipotesi della disritmia talamocorticale.
Va detto che con diciotto pazienti e sedici controlli, e con un risultato principale appena sotto la soglia convenzionale di significatività, questo è un indizio, non una dimostrazione.
Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti
Genere. Preprint depositato su archivio pubblico, non sottoposto a revisione fra pari nella versione qui registrata. L'eventuale pubblicazione successiva su rivista non è verificabile da questo record.
Metodo. Diciotto pazienti con diagnosi di sindrome della neve visiva e sedici controlli appaiati, esaminati con magnetoencefalografia durante la presentazione di stimoli visivi a reticolo, noti per indurre riduzione della potenza nella banda alfa (8-13 Hz) e aumento nella banda gamma (40-70 Hz). Ricostruzione delle sorgenti mediante beamformer; confronto fra gruppi sui dati della corteccia visiva primaria. Quantificazione dell'accoppiamento fra fase dell'alfa e ampiezza del gamma.
Risultati. In entrambi i gruppi, riduzione della potenza alfa e aumento della potenza gamma localizzati alla corteccia visiva precoce. Nessuna differenza fra gruppi nella frequenza di picco di alfa o gamma né nell'ampiezza della potenza alfa (p > 0,05). Potenza gamma nella corteccia visiva primaria significativamente aumentata nei pazienti (p = 0,035). Accoppiamento fase-ampiezza alfa-gamma significativamente ridotto nei pazienti (p < 0,05). Interpretazione degli autori: squilibrio fra eccitazione e inibizione e possibile alterazione dei meccanismi top-down di cancellazione del rumore, coerenti con una disritmia talamocorticale.
Limiti. Preprint non revisionato. Numerosità piccola: diciotto contro sedici. Il risultato principale ha una significatività appena inferiore alla soglia convenzionale, in un'analisi che comprende almeno quattro confronti sui parametri di alfa e gamma più l'accoppiamento; dall'abstract non risulta alcuna correzione per confronti multipli, e con questo numero di test un risultato a quel livello non è robusto. Per l'accoppiamento è riportata solo la soglia, non il valore. Non sono riportate dimensioni d'effetto. Il disegno è trasversale e non stabilisce alcuna direzione causale. Non risulta se i controlli fossero appaiati anche per emicrania, variabile che in altri studi in archivio influenza le misure corticali.
Livello di evidenza. Studio caso-controllo strumentale in forma di preprint. Coerente con altri risultati di neuroimmagine in archivio nell'indicare ipereccitabilità della corteccia visiva; preso da solo, preliminare.
Abstract originale
Testo degli autori, riprodotto perché la licenza lo consente (Testo completo ripubblicabile, cc-by-nc-nd).
Abstract Visual Snow (VS) refers to the persistent visual experience of static in the whole visual field of both eyes. It is often reported by patients with migraine and co-occurs with conditions like tinnitus and tremor. The underlying pathophysiology of the condition is poorly understood. Previously we hypothesised, that VSS may be characterised by disruptions to rhythmical activity within the visual system 1 . To test this, data from 18 patients diagnosed with visual snow syndrome (VSS), and 16 matched controls, were acquired using Magnetoencephalography (MEG). Participants were presented with visual grating stimuli, known to elicit decreases in alpha-band (8-13Hz) power and increases in gamma-band power (40-70Hz). Data were mapped to source-space using a beamformer. Across both groups, decreased alpha power and increased gamma power localised to early visual cortex. Data from primary visual cortex (V1) were compared between groups. No differences were found in either alpha or gamma peak frequency or the magnitude of alpha power, p>.05. However, compared with controls, our VSS cohort displayed significantly increased V1 gamma power, p=.035. This new electromagnetic finding concurs with previous fMRI and PET findings suggesting that in VSS, the visual cortex is hyper-excitable. The coupling of alpha-phase to gamma amplitude (i.e., phase-amplitude coupling, PAC) within V1 was also quantified. Compared with controls, the VSS group had significantly reduced alpha-gamma PAC, p<.05, indicating a potential excitation-inhibition imbalance in VSS, as well as a potential disruption to top-down “noise-cancellation” mechanisms. Overall, these results suggest that rhythmical brain activity in primary visual cortex is both hyperexcitable and disorganised in VSS, consistent with visual snow being a condition of thalamocortical dysrhythmia.
Dati bibliografici
- Tipo
- Preprint
- Revisione paritaria
- Revisione non verificata
- Accesso
- Accesso aperto
- Riutilizzo
- Testo completo ripubblicabile (cc-by-nc-nd)
- Citazioni registrate
- 2
- OpenAlex
- W3160241790
Autori
- Jenny L. Hepschkeautore di riferimentoORCID 0000-0001-8106-5217The University of Sydney
- Robert A. SeymourORCID 0000-0001-8600-8123Wellcome Centre for Human Neuroimaging
- Wei HeORCID 0000-0002-9547-6516Macquarie University
- Andrew C. EtchellORCID 0000-0001-9441-7584Macquarie University
- Paul F. SowmanORCID 0000-0002-3863-6675Macquarie University
- Clare L. FraserORCID 0000-0002-0379-7743The University of Sydney
Come citare questo lavoro
Jenny L. Hepschke, Robert A. Seymour, Wei He, et al.. Cortical Oscillatory Dysrhythmias in Visual Snow Syndrome: A MEG Study. bioRxiv (Cold Spring Harbor Laboratory). 2021. doi:10.1101/2021.05.17.444460
Cita sempre il lavoro originale, non questa pagina: l'archivio è un indice, gli autori sono altri.
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