Archivio · Articolo su rivista · 2024

Sindrome della neve visiva nei pazienti con emicrania: forme permanenti ed episodiche allargano lo spettro clinico

Visual snow syndrome in patients with migraine: widening the clinical spectrum of the syndrome with permanent and episodic manifestations.

Carmen González‐Ávila, David García‐Azorín, Ane Mínguez‐Olaondo, Laura Rubio-Flores, Raquel Lamas, C. Nieves-Castellanos, A. López-Bravo, Albert Muñoz‐Vendrell, Sergio Campoy, Fernando Sebastián‐Valles, Sonia Quintas

Neurological Sciences, vol. 45 (9), pp. 4437-4444

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In italiano

Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.

In breve

Su duecentodiciassette pazienti con emicrania, il 7,8% ha la sindrome — molte volte più che nella popolazione generale. E un altro 26,7% ha gli stessi sintomi ma a episodi: una forma che i criteri attuali non prevedono.

Spiegato con parole semplici

L'emicrania è la condizione che più spesso accompagna la neve visiva. Quanto sia frequente il percorso inverso — quante persone con emicrania abbiano la sindrome — non era però mai stato misurato. Questo studio lo fa.

Come. Studio osservazionale trasversale multicentrico. I pazienti sono stati reclutati presso centri cefalee e hanno compilato un questionario sui sintomi di neve visiva.

Quanti. Su duecentodiciassette pazienti con emicrania, diciassette (il 7,8%) soddisfacevano i criteri della sindrome. Per avere un termine di paragone: lo studio italiano di prevalenza presente in archivio, condotto su popolazione generale con visita di conferma, stima attorno all'1%.

Chi. I pazienti con la sindrome avevano più spesso aura visiva (58,8% contro 31%) e un punteggio MIDAS più alto (96,6 contro 47,7). Il MIDAS misura quanto l'emicrania limita la vita quotidiana: il doppio del punteggio significa il doppio dei giorni persi o compromessi.

La novità. Cinquantotto pazienti — il 26,7%, più di uno su quattro — presentavano neve visiva e sintomi associati in modo episodico, e sono stati classificati come forma episodica. I criteri diagnostici attuali richiedono invece che i sintomi siano continui e durino più di tre mesi: queste persone, oggi, non rientrano in nessuna diagnosi.

Fra forma permanente ed episodica non sono emerse differenze statisticamente significative, né nella frequenza dei sintomi visivi né nelle caratteristiche sociodemografiche e nelle altre condizioni presenti.

Gli autori concludono che lo spettro clinico della neve visiva è probabilmente più ampio di quanto descritto finora.

Due avvertenze sulla lettura. Il 7,8% vale per chi ha l'emicrania ed è seguito da un centro cefalee: sono pazienti già selezionati per gravità, non tutti gli emicranici. E il punteggio MIDAS più alto nei pazienti con la sindrome non dice in quale direzione vada il rapporto: potrebbe essere che la sindrome aggravi la disabilità, o che chi sta peggio riferisca più sintomi.

Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti

Metodo. Studio osservazionale trasversale multicentrico. Reclutamento di pazienti con emicrania presso centri cefalee, con somministrazione di un questionario sulla presenza di sintomi di neve visiva. Analisi della frequenza e delle caratteristiche dei pazienti che soddisfacevano i criteri correnti della sindrome; confronto delle caratteristiche demografiche e cliniche fra pazienti con sindrome, con forma episodica e con emicrania senza neve visiva.

Risultati. Duecentodiciassette pazienti con emicrania inclusi. Diciassette (7,8%) soddisfacevano i criteri della sindrome. Nei pazienti con sindrome: aura visiva più frequente (58,8% contro 31%; p = 0,019) e punteggio MIDAS più elevato (96,6 contro 47,7; p = 0,014). Cinquantotto pazienti (26,7%) presentavano neve visiva e caratteristiche associate in modo episodico, classificati come forma episodica. Tendenza a una maggiore frequenza di sintomi visivi nella forma permanente rispetto a quella episodica, non significativa (p > 0,05). Nessuna differenza significativa in caratteristiche sociodemografiche e comorbilità fra le due forme.

Limiti. Il campione proviene da centri cefalee, quindi da cure di livello specialistico: la stima del 7,8% non è trasferibile a tutta la popolazione con emicrania, che in larga parte non arriva a questi centri. La diagnosi si basa su questionario somministrato, senza che l'abstract descriva una conferma clinica indipendente. I diciassette casi con sindrome sono pochi: le percentuali di aura calcolate su questo gruppo hanno un'incertezza ampia, e l'abstract non riporta intervalli di confidenza. Il disegno trasversale non stabilisce la direzione del rapporto fra sindrome e disabilità emicranica misurata dal MIDAS. La differenza fra i due punteggi MIDAS è riportata senza misure di dispersione. La categoria di forma episodica è definita dagli autori e non corrisponde a un'entità riconosciuta nei criteri vigenti: è una proposta, non una diagnosi disponibile.

Livello di evidenza. Studio trasversale multicentrico su popolazione specialistica. Primo dato sulla frequenza della sindrome fra chi ha emicrania; la proposta di una forma episodica richiede conferma indipendente.

Abstract originale

L'abstract esiste ma non lo riproduciamo: i diritti su questo lavoro sono solo metadati ripubblicabili, e ripubblicarlo sarebbe una violazione del copyright. Si legge sul sito dell'editore

Dati bibliografici

Tipo
Articolo su rivista
Revisione paritaria
Sottoposto a revisione paritaria
Accesso
Ad accesso limitato
Riutilizzo
Solo metadati ripubblicabili
Citazioni registrate
3
PMID
38536549
DOI
10.1007/s10072-024-07483-y
OpenAlex
W4393231712

Autori

  1. Carmen González‐Ávilaautore di riferimentoORCID 0009-0000-6648-0340Hospital Universitario de La Princesa
  2. David García‐AzorínORCID 0000-0002-3132-1064Hospital Clínico Universitario de Valladolid
  3. Ane Mínguez‐OlaondoORCID 0000-0002-7742-3920Universidad de Deusto
  4. Laura Rubio-FloresORCID 0000-0001-5570-8055Neurosciences Institute
  5. Raquel LamasHospital Universitario Virgen del Rocío
  6. C. Nieves-CastellanosLeitat Technological Center
  7. A. López-BravoORCID 0000-0002-2465-2316Hospital Universitario Reina Sofía
  8. Albert Muñoz‐VendrellORCID 0000-0001-8221-865XBellvitge University Hospital
  9. Sergio CampoyORCID 0000-0002-8135-4139Bellvitge University Hospital
  10. Fernando Sebastián‐VallesORCID 0000-0002-4127-0483Hospital Universitario de La Princesa
  11. Sonia QuintasORCID 0000-0003-0622-8228Hospital Universitario de La Princesa

Come citare questo lavoro

Carmen González‐Ávila, David García‐Azorín, Ane Mínguez‐Olaondo, et al.. Visual snow syndrome in patients with migraine: widening the clinical spectrum of the syndrome with permanent and episodic manifestations.. Neurological Sciences. 2024;45(9):4437-4444. doi:10.1007/s10072-024-07483-y

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Da dove viene questa scheda

  • Europe PMC"palinopsia"gruppo Fenomeni correlati · 3 agosto 2026
  • Europe PMC"visual snow syndrome"gruppo Nucleo · 3 agosto 2026
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