Archivio · Caso clinico · 2021

Ictus ischemico occipitale dopo un fenomeno di neve visiva: caso clinico

Occipital ischaemic stroke after visual snow phenomenon – a case report

Teresa Catarci

Cephalalgia, vol. 41 (7), pp. 871-874

Leggi l'originale sul sito dell'editore

In italiano

Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.

In breve

Un solo paziente, e un caso che spiega perché i segnali d'allarme contano: un uomo di 74 anni la cui neve visiva è passata da bilaterale e temporanea a permanente e su un lato solo, il giorno di un ictus occipitale. La forma nuova occupava proprio la parte di campo visivo colpita.

Spiegato con parole semplici

Questo è il caso di una sola persona, ma è utile leggerlo insieme alla rassegna sulle condizioni che imitano la sindrome: mostra in concreto che cosa vuol dire «neve visiva secondaria».

Nel febbraio 2017 un uomo di settantaquattro anni in pensione viene inviato a un ambulatorio per le cefalee con una diagnosi di recente ischemia cerebrale occipitale destra ed emicrania con aura. Riferisce che i suoi sintomi di neve visiva, fino ad allora bilaterali e temporanei, un giorno al risveglio erano diventati permanenti e limitati al lato sinistro. Poche ore dopo il ricovero in ospedale, scopre di avere avuto un ictus. Il paziente dichiara di non aver mai avuto sintomi di aura emicranica.

Il dettaglio che conta: la nuova forma persistente occupava proprio la parte del campo visivo colpita dall'ictus occipitale — esattamente come accade nell'infarto emicranico. Il fenomeno è poi scomparso del tutto dopo circa un anno.

L'ipotesi degli autori è che la lesione occipitale abbia interrotto i circuiti inibitori, producendo una neve visiva persistente limitata a un quadrante. E poiché il meccanismo potrebbe essere lo stesso osservato nell'infarto emicranico, avanzano una speculazione più ampia: che in molti pazienti l'aura sia la conseguenza dell'ictus, non la sua causa.

Come leggerlo. Un caso singolo non dimostra un meccanismo, e gli autori usano infatti il verbo «speculare». Quello che il caso documenta bene è più semplice e più utile: un cambiamento nella neve visiva — da temporanea a continua, da bilaterale a un lato solo — merita un accertamento immediato.

Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti

Metodo. Caso clinico singolo con neuroimmagini.

Risultati. Uomo di settantaquattro anni, inviato nel febbraio 2017 con diagnosi di recente ischemia cerebrale occipitale destra ed emicrania con aura. Sintomi di neve visiva passati da bilaterali e temporanei a persistenti e limitati al lato sinistro nella giornata dell'evento acuto. Nessuna storia riferita di aura emicranica. Risoluzione completa del fenomeno dopo circa un anno. La forma persistente interessava la porzione di campo visivo corrispondente alla lesione ischemica occipitale.

Ipotesi degli autori. La lesione occipitale avrebbe interrotto i circuiti inibitori, generando una neve visiva persistente quadrantopica. Estensione speculativa: l'aura potrebbe essere conseguenza dell'ictus anziché causa nella maggior parte dei pazienti.

Limiti. Caso singolo, senza controllo e senza possibilità di inferenza. La contemporaneità fra cambiamento dei sintomi ed evento ischemico è suggestiva ma non dimostra il nesso. La diagnosi preesistente di emicrania con aura è contraddetta dal racconto del paziente, che nega di aver mai avuto aura: la storia clinica è quindi incerta proprio sul punto su cui si costruisce l'interpretazione. La speculazione conclusiva sull'aura come conseguenza dell'ictus «nella maggior parte dei pazienti» va ben oltre quanto un caso può sostenere, e gli autori lo segnalano con il verbo che usano.

Livello di evidenza. Caso clinico singolo. Valore didattico sulla neve visiva secondaria; nessun valore probatorio sui meccanismi.

Abstract originale

L'abstract esiste ma non lo riproduciamo: i diritti su questo lavoro sono solo metadati ripubblicabili, e ripubblicarlo sarebbe una violazione del copyright. Si legge sul sito dell'editore

Dati bibliografici

Tipo
Caso clinico
Revisione paritaria
Sottoposto a revisione paritaria
Accesso
Ad accesso limitato
Riutilizzo
Solo metadati ripubblicabili
Citazioni registrate
14
PMID
33435707
OpenAlex
W3118482740
DOI
10.1177/0333102420985444

Autori

  1. Teresa Catarciautore di riferimentoAzienda Sanitaria Locale Roma 3

Come citare questo lavoro

Teresa Catarci. Occipital ischaemic stroke after visual snow phenomenon – a case report. Cephalalgia. 2021;41(7):871-874. doi:10.1177/0333102420985444

Cita sempre il lavoro originale, non questa pagina: l'archivio è un indice, gli autori sono altri.

Da dove viene questa scheda

  • OpenAlex"visual snow"gruppo Nucleo · 3 agosto 2026
  • OpenAlex"visual snow" AND (migraine OR aura)gruppo Clinica · 3 agosto 2026
  • OpenAlex"visual snow" AND (neuroimaging OR fMRI OR PET OR MRI)gruppo Meccanismi · 3 agosto 2026
  • PubMed"visual snow"gruppo Nucleo · 4 agosto 2026
  • PubMed"visual snow" AND (cortical OR thalamocortical)gruppo Meccanismi · 3 agosto 2026
  • PubMed"visual snow" AND (lingual gyrus OR occipital)gruppo Meccanismi · 3 agosto 2026
  • PubMed"visual snow" AND (migraine OR aura)gruppo Clinica · 3 agosto 2026
  • PubMed"visual snow" AND (neuroimaging OR fMRI OR PET OR MRI)gruppo Meccanismi · 3 agosto 2026

I metadati arrivano da queste banche dati e possono contenere errori loro. Se noti qualcosa di sbagliato, segnalacelo: le correzioni bibliografiche hanno la precedenza, perché un dato sbagliato si propaga in ogni citazione che lo riprende.

← Torna all'archivio