Archivio · Tipo non classificato · 2019
Neve visiva: due adolescenti con una sindrome nuova, diversa da emicrania ed epilessia
Visual Snow - Two Adolescents with a New Syndrome Different from Migraine or Epilepsy
Tilman Polster, Susanne Schaefer, Axel Panzer
Neuropediatrics
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In italiano
Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.
In breve
Due ragazzi finiti per mesi fuori da scuola, incapaci di leggere e ritirati socialmente, con una diagnosi iniziale di epilessia. Arrivare alla diagnosi giusta è stato di sollievo per entrambi. Un punto però resta aperto: uno dei due aveva crisi epilettiche documentate.
Spiegato con parole semplici
Questo lavoro racconta due adolescenti tedeschi in cui la neve visiva era stata scambiata per epilessia, ed è una delle poche descrizioni della condizione in età pediatrica.
La ragazza di undici anni riferiva puntini colorati continui — rosa e verdi — nel campo visivo. In piena luce faceva fatica a riconoscere gli oggetti; aveva episodi in cui vedeva immagini postume, punte o oggetti irreali; di notte le lampade la abbagliavano e perdeva l'orientamento. In un ambiente pieno di stimoli, come un supermercato, le sue reazioni erano compromesse. Proprio quest'ultimo elemento aveva portato alla diagnosi di epilessia con sintomi visivi e alterazione della coscienza. Soffriva anche di cefalea cronica con dolore agli occhi. I sintomi erano iniziati nella prima infanzia.
Il ragazzo di tredici anni aveva avuto a dodici anni una crisi visiva focale evoluta in crisi tonico-clonica generalizzata: all'improvviso era calato il buio, gli oggetti sembravano muoversi, si era sentito compresso. Nelle sei settimane successive ebbe sette crisi. Nello stesso periodo cominciarono i fenomeni visivi persistenti: puntini e disegni colorati e neri, a volte lampi o punte. Sentiva suoni ripetuti, e i genitori riferivano «vuoti» in cui non riusciva a reagire subito.
Entrambi non sono andati a scuola per molti mesi, perché non riuscivano a leggere e a comprendere, e si sono ritirati dai contatti sociali. Il ragazzo ha avuto una riduzione dei disturbi dopo un anno o un anno e mezzo. Entrambi hanno tratto beneficio dal trattamento della cefalea.
Gli autori concludono che sintomi visivi persistenti con grave compromissione della vita quotidiana sono tipici della sindrome, e che arrivare alla diagnosi corretta può essere di sollievo rilevante per i pazienti. È un punto che vale la pena ribadire: in questi due casi la diagnosi non ha portato una cura, ma ha spiegato ciò che stava accadendo.
Una riserva va però segnalata. Il quarto criterio diagnostico della sindrome richiede che i sintomi non siano meglio spiegati da un altro disturbo. Il ragazzo aveva crisi epilettiche documentate, ed entrambi mostravano attività epilettiforme alla stimolazione luminosa: gli autori stessi notano che questo reperto non era mai stato descritto prima nella sindrome. Se sia neve visiva accanto a un'epilessia, o un'epilessia che ne imita i sintomi, questi due casi non permettono di stabilirlo.
Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti
Genere. Il testo ha la struttura e la lunghezza di un abstract congressuale, con una sola citazione bibliografica: va letto come comunicazione preliminare, non come articolo completo.
Metodo. Descrizione di due adolescenti con sospetta diagnosi di epilessia e reperti elettroencefalografici patologici.
Risultati. Ragazza di undici anni: puntini colorati continui (rosa, verdi), fotofobia con difficoltà di identificazione degli oggetti in luce intensa, parossismi con immagini postume e oggetti irreali, nictalopia con abbagliamento e disorientamento notturno, reattività compromessa in ambienti ad alta stimolazione sensoriale; cefalea cronica con dolore oculare senza nausea; esordio nella prima infanzia. Ragazzo di tredici anni: crisi visiva focale evoluta a tonico-clonica bilaterale a dodici anni, sette crisi nelle sei settimane successive, comparsa contemporanea di fenomeni visivi persistenti (puntini e disegni colorati e neri, lampi, punte), ripetizione di suoni percepiti, episodi di mancata reattività riferiti dai genitori; riduzione della compromissione dopo dodici-diciotto mesi. Entrambi assenti da scuola per molti mesi per incapacità di leggere e comprendere, con ritiro sociale; entrambi con beneficio dal trattamento della cefalea; entrambi con attività epilettiforme alla stimolazione fotica con ampiezze asimmetriche (destra maggiore della sinistra). Gli autori discutono il reperto in rapporto agli studi PET con fluorodesossiglucosio che mostrano ipermetabolismo nel giro linguale destro.
Limiti. Due casi, senza controlli. Il problema principale è diagnostico e riguarda il quarto criterio della sindrome — sintomi non meglio spiegati da un altro disturbo: il secondo paziente aveva crisi epilettiche documentate, ed entrambi presentavano attività epilettiforme alla stimolazione fotica, reperto che gli autori stessi dichiarano non descritto in precedenza nella sindrome. Un reperto nuovo in due soli casi può indicare un'estensione del quadro oppure una diagnosi diversa; i dati presentati non consentono di distinguere. Il collegamento con l'ipermetabolismo del giro linguale destro è un'analogia interpretativa, non una misura eseguita in questi pazienti. Il miglioramento del ragazzo dopo dodici-diciotto mesi non è attribuibile a un trattamento specifico.
Livello di evidenza. Serie di due casi in comunicazione congressuale. Valore descrittivo per la presentazione pediatrica e per l'impatto scolastico e sociale; l'associazione con i reperti elettroencefalografici resta da verificare su casistiche più ampie.
Abstract originale
L'abstract esiste ma non lo riproduciamo: i diritti su questo lavoro sono solo metadati ripubblicabili, e ripubblicarlo sarebbe una violazione del copyright. Si legge sul sito dell'editore
Dati bibliografici
- Tipo
- Tipo non classificato
- Revisione paritaria
- Revisione non verificata
- Accesso
- Ad accesso limitato
- Riutilizzo
- Solo metadati ripubblicabili
- Citazioni registrate
- 4
- OpenAlex
- W2977340372
Autori
- Tilman Polsterautore di riferimentoORCID 0000-0002-9531-7312Evangelisches Krankenhaus Bielefeld
- Susanne SchaeferEvangelisches Krankenhaus Bielefeld
- Axel PanzerORCID 0000-0002-7734-5299DRK Kliniken Berlin
Come citare questo lavoro
Tilman Polster, Susanne Schaefer, Axel Panzer. Visual Snow - Two Adolescents with a New Syndrome Different from Migraine or Epilepsy. Neuropediatrics. 2019. doi:10.1055/s-0039-1698175
Cita sempre il lavoro originale, non questa pagina: l'archivio è un indice, gli autori sono altri.
Da dove viene questa scheda
- OpenAlex
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