Archivio · Tipo non classificato · 2017
Frequenza del fenomeno «neve visiva» nei pazienti con emicrania
The frequency of the 'visual snow' phenomenon in patients with migraine
Bojana Gojsina, Igor D. Petrušić, Jasna Zidverc‐Trajkovic
Medicinski podmladak
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In italiano
Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.
In breve
Centocinquanta persone, tre gruppi da cinquanta. Risultato che va controcorrente: la neve visiva era ugualmente frequente in chi ha emicrania e in chi no (8% contro 6% contro 6%). A differire erano gli altri sintomi visivi.
Spiegato con parole semplici
Uno studio serbo del 2017 che si pone una domanda semplice: la neve visiva è davvero più frequente in chi ha l'emicrania?
Come. Studio trasversale su centocinquanta persone fra i diciotto e i sessant'anni, divise in tre gruppi da cinquanta: emicrania con aura, emicrania senza aura, e persone sane. A ciascuno sono state mostrate sei fotografie con i segni caratteristici della sindrome, durante un colloquio.
Il risultato principale, ed è controcorrente. La frequenza della neve visiva non differiva in modo significativo fra i tre gruppi: 8% con aura, 6% senza aura, 6% nei sani. Gli autori concludono che il fenomeno interessi circa il 7% delle persone, ugualmente spesso in chi ha emicrania e in chi non ce l'ha.
Ma gli altri sintomi visivi sì. Erano significativamente più frequenti nei due gruppi con emicrania rispetto ai sani: neve visiva al buio (38% contro 32% contro 14%), macchie nel campo visivo (48% contro 24% contro 2%), fenomeno entoptico del campo blu (20% contro 10% contro 4%), immagini postume di oggetti fermi (18% contro 16% contro 0%) e in movimento (12% contro 10% contro 2%). Complessivamente, sintomi visivi aggiuntivi nel 68% del gruppo con aura, nel 54% senza aura e nel 22% dei sani.
Come si concilia con il resto? In archivio uno studio del 2024 trova la sindrome nel 7,8% dei pazienti con emicrania seguiti in centri cefalee. Le due cose non si contraddicono necessariamente: qui si misura il fenomeno della neve visiva mostrando delle fotografie, lì la sindrome completa secondo i criteri, in pazienti già selezionati per gravità. Sono domande diverse, con risposte diverse.
Sul 7% vale l'avvertimento che ricorre in tutto questo archivio: è una stima ottenuta mostrando immagini di che cosa si sta cercando, e in archivio c'è uno studio che ha misurato espressamente quanto questo gonfi le risposte — mostrando un'animazione il 20% dichiarava di vedere la neve visiva quasi sempre, descrivendola a parole il 3,6%.
Una frase del 2017 che vale ancora. Gli autori osservano che, non esistendo parametri oggettivi per misurare il fenomeno, a queste persone viene spesso diagnosticata una simulazione, un disturbo psichiatrico o un'aura emicranica persistente.
Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti
Metodo. Studio trasversale su centocinquanta soggetti di entrambi i sessi, fra i diciotto e i sessant'anni, suddivisi in tre gruppi da cinquanta: emicrania con aura, emicrania senza aura, soggetti sani. Rilevazione tramite colloquio, con presentazione di sei fotografie raffiguranti i segni caratteristici della sindrome. Confronto fra gruppi per età, sesso e presenza dei sintomi visivi caratteristici.
Risultati. Frequenza del fenomeno non significativamente diversa fra i gruppi: 8% con aura, 6% senza aura, 6% nei sani. Sintomi visivi aggiuntivi significativamente più frequenti nei gruppi con emicrania rispetto ai sani: neve visiva al buio 38% contro 32% contro 14%; macchie nel campo visivo 48% contro 24% contro 2%; fenomeno entoptico del campo blu 20% contro 10% contro 4%; immagine postuma di oggetto fermo 18% contro 16% contro 0%; di oggetto in movimento 12% contro 10% contro 2%. Presenza complessiva di sintomi visivi aggiuntivi: 68% contro 54% contro 22%. Conclusione: il fenomeno interessa circa il 7% delle persone, con uguale frequenza in presenza e in assenza di emicrania, mentre gli altri sintomi visivi sono più frequenti negli emicranici.
Limiti. La rilevazione avviene mostrando fotografie del fenomeno da riconoscere: è la modalità che un'indagine in archivio ha misurato produrre stime molto più alte rispetto alla descrizione verbale. Il dato non è quindi confrontabile con le stime cliniche. Nessuna validazione diagnostica: si rileva il fenomeno, non la sindrome secondo i criteri, e le due cose in archivio danno numeri molto diversi. Cinquanta persone per gruppo, con frequenze del fenomeno intorno a tre-quattro casi per gruppo: l'assenza di differenza significativa con questi numeri non dimostra l'assenza di differenza, e nessuno studio con questa numerosità potrebbe rilevarne una moderata. Il reclutamento dei gruppi non è descritto. L'abstract non riporta valori di significatività né intervalli di confidenza.
Livello di evidenza. Studio trasversale su piccoli gruppi appaiati. Il risultato negativo sul fenomeno principale è sottodimensionato e va letto come assenza di prova, non come prova di assenza; il gradiente sui sintomi aggiuntivi è coerente con il resto della letteratura.
Abstract originale
Testo degli autori, riprodotto perché la licenza lo consente (Testo completo ripubblicabile, cc-by).
Introduction: 'Visual Snow' phenomenon represents visual disturbances, which consist of small, dynamic, flickering dots present in both eyes, in the entire visual field, like the interference of static electricity, so-called 'snow' on the old, analog TVs. Symptoms occur constantly and can last for years. Objective parameters so that this phenomenon can be measured do not exist at the moment, so these people are often diagnosed simulation, psychiatric disorders or persistent migraine aura. Aim: To assess the prevalence of the 'visual snow' phenomenon in patients with migraine without aura, migraine with aura, and for people who do not have migraines. Materials and Methods: This cross-sectional study included 150 subjects of both genders, ages 18 to 60 years. Subjects were classified into 3 groups. The first group consisted of 50 patients with migraine with aura (MA), the other 50 patients with migraine without aura (MO), and the third 50 healthy subjects (ZK). The research was conducted with the interview, respondents were given 6 photos with signs characteristic of 'visual snow' syndrome. These groups were compared with each other by age, gender and the presence of visual symptoms characteristic of the 'visual snow' syndrome. Results: The frequency of 'visual snow' phenomenon did not differ significantly in compared groups (8% vs. 6% vs. 6%). Additional visual symptoms were significantly more frequent in groups MA and MO compared to the ZK, 'visual snow' in the dark (38% vs.32% vs. 14%), the presence of spots in the visual field (48% vs. 24% vs. 2%), the presence of 'blue field' entoptic phenomenon (20% vs. 10% vs. 4%), 'after image' of steady (18% vs. 16% vs. 0%) and movable object (12% vs. 10% vs. 2%). Additional visual symptoms were significantly more common in people with migraine, especially MA, compared to healthy subjects (68% vs. 54% vs. 22%). Conclusion: 'Visual snow' phenomenon occurs in about 7 % of people, equally often in those with migraine and without migraine. Other visual symptoms, such as 'visual snow' in the dark, palinopsia and entoptic phenomena, occur more frequently in patients with migraine (with and without aura), compared to people without migraines. Further studies are needed to understand the connection between these phenomena in the pathophysiology of migraine.
Dati bibliografici
- Tipo
- Tipo non classificato
- Revisione paritaria
- Revisione non verificata
- Accesso
- Accesso aperto
- Riutilizzo
- Testo completo ripubblicabile (cc-by)
- Citazioni registrate
- 1
- OpenAlex
- W2789449742
Autori
- Bojana Gojsinaautore di riferimentoUniversity of Belgrade
- Igor D. PetrušićUniversity of Belgrade
- Jasna Zidverc‐TrajkovicORCID 0000-0003-4024-1901University of Belgrade
Come citare questo lavoro
Bojana Gojsina, Igor D. Petrušić, Jasna Zidverc‐Trajkovic. The frequency of the 'visual snow' phenomenon in patients with migraine. Medicinski podmladak. 2017. doi:10.5937/mp68-13657
Cita sempre il lavoro originale, non questa pagina: l'archivio è un indice, gli autori sono altri.
Da dove viene questa scheda
- OpenAlex
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