Archivio · Tipo non classificato · 2022
Sindrome della neve visiva a esordio acuto dopo intervento LASIK
Acute-Onset Visual Snow Syndrome After LASIK
Kevin Keppel, J. Bradley Randleman
Journal of Refractive Surgery Case Reports
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In italiano
Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.
In breve
Sintomi comparsi la sera stessa dell'intervento. Un secondo intervento correttivo non ha risolto nulla. La conclusione degli autori è quella che serve a chi si trova in questa situazione: i sintomi non nascono nell'occhio, altra chirurgia non è indicata.
Spiegato con parole semplici
Un uomo di trentotto anni si presenta con sette mesi di disturbi visivi positivi costanti su tutto il campo visivo binoculare, comparsi dopo un intervento LASIK per miopia su entrambi gli occhi.
Li descrive come una «texture in movimento» presente sempre e con qualsiasi illuminazione, che aveva notato la sera stessa del giorno dell'intervento. Il fenomeno era peggiore con poca luce, ed era presente anche al buio completo — persino a occhi chiusi. Riferiva inoltre grandi aloni, difficoltà a vedere di notte e fenomeni entoptici accentuati in entrambi gli occhi, tutti soggettivamente peggiorati dopo l'intervento.
Che cosa era stato tentato. Un ritrattamento di ablazione personalizzata guidata dalla topografia, eseguito per ridurre i sintomi: senza successo.
Che cosa mostravano gli esami. L'acuità visiva senza correzione era addirittura migliore del normale in entrambi gli occhi. Esame con lampada a fessura e imaging corneale: nulla di rilevante.
Il paziente è stato infine dotato di lenti a contatto sclerali, che hanno ridotto gli aloni notturni ma non hanno migliorato la neve visiva.
La conclusione, che è la parte utile. Gli autori scrivono che, poiché i sintomi non hanno origine oculare, un ulteriore ritrattamento refrattivo non è indicato.
È un'indicazione che protegge: chi sviluppa questi sintomi dopo un intervento agli occhi tende a cercare la soluzione dove è nato il problema — un altro intervento, una correzione in più. Questo caso documenta che quella strada non porta da nessuna parte, e che un'operazione in più espone a rischi senza prospettiva di beneficio.
Sul rapporto causale serve però onestà. È il primo caso pubblicato di esordio acuto immediatamente dopo chirurgia refrattiva, e un caso singolo non dimostra che l'intervento sia la causa: la coincidenza temporale è impressionante ma resta una coincidenza documentata una volta sola. In archivio, la casistica coreana riporta quattordici pazienti che attribuiscono l'esordio a un evento oftalmico — chirurgia refrattiva o esami con luce intensa — ma anche lì si tratta di attribuzioni fatte dai pazienti stessi, senza un gruppo di confronto di persone operate che non hanno sviluppato nulla. Gli autori ricordano che alla sindrome sono stati attribuiti anche altri eventi precedenti: attacchi emicranici, farmaci, traumi.
Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti
Genere. Caso clinico singolo, pubblicato su rivista di casi clinici in chirurgia refrattiva.
Metodo. Descrizione di un paziente di trentotto anni con anamnesi di sette mesi di disturbi visivi positivi costanti sull'intero campo visivo binoculare, insorti dopo LASIK bilaterale per miopia.
Risultati. Sintomi descritti come «texture in movimento» costante in tutte le condizioni di illuminazione, notata la sera stessa dell'intervento; peggiore in condizioni di scarsa illuminazione e presente anche all'oscurità completa e a occhi chiusi. Riferiti inoltre aloni ampi, nictalopia e fenomeni entoptici accentuati bilateralmente, tutti soggettivamente peggiorati dopo l'intervento. Un ritrattamento di ablazione personalizzata guidata dalla topografia era stato eseguito senza successo. Alla presentazione, acuità visiva per lontano senza correzione 20/16 in entrambi gli occhi; esame con lampada a fessura e imaging corneale privi di rilievi. Adattamento successivo con lenti a contatto sclerali, che hanno ridotto gli aloni notturni senza migliorare la neve visiva. Gli autori presentano il lavoro come il primo caso pubblicato di sindrome a esordio acuto immediatamente dopo chirurgia refrattiva, e concludono che, essendo i sintomi di origine non oculare, un ulteriore ritrattamento refrattivo non è indicato.
Limiti. Caso singolo. La successione temporale non stabilisce un rapporto causale: manca un denominatore — quante persone sottoposte a LASIK non sviluppano nulla — e manca un gruppo di confronto. L'attribuzione dell'esordio alla sera dell'intervento è riferita dal paziente a sette mesi di distanza. Non è riportato se esistessero sintomi minori precedenti non notati, circostanza rilevante dato che altre fonti in archivio riportano che molte persone con la condizione riferiscono di averla da sempre. L'abstract non indica se siano stati applicati formalmente i criteri diagnostici né quali sintomi associati fossero presenti.
Valore pratico. Indipendentemente dalla causa, la conclusione clinica è solida e non dipende dal rapporto causale: acuità normale, cornea normale, mancata risposta sia al ritrattamento sia alle lenti sclerali indicano che il bersaglio non è nell'occhio. Questo è il tipo di informazione che evita interventi inutili.
Livello di evidenza. Caso clinico singolo. Nessun valore per stimare un rischio associato alla chirurgia refrattiva; valore clinico diretto per la gestione di chi si trovi in questa situazione.
Abstract originale
Testo degli autori, riprodotto perché la licenza lo consente (Testo completo ripubblicabile, cc-by-nc).
PURPOSE: To describe a case of acute-onset visual snow syndrome occurring after bilateral myopic laser in situ keratomileusis (LASIK). METHODS: Case report. RESULTS: A 38-year-old man presented with a 7-month history of constant positive visual disturbances involving his entire binocular visual field after bilateral LASIK. The patient described his symptoms as a “moving texture” present at all times in all lighting conditions that he noticed beginning the evening of the same day he had LASIK. The phenomenon was worse in low lighting and was in fact present in complete darkness, even when his eyes were closed. The patient also endorsed large halos, nyctalopia, and enhanced entoptic phenomena in both eyes, all of which had subjectively worsened after LASIK. Topography-guided customized ablation treatment enhancement had been performed to reduce the patient's symptoms without success. On presentation, uncorrected distance visual acuity was 20/16 in both eyes. Results of slit-lamp examination and corneal imaging were unremarkable in both eyes. The patient was eventually fit with scleral contact lenses, which reduced his halos at night but did not improve his visual snow symptoms. CONCLUSIONS: Although visual snow and visual snow syndrome have been known to present suddenly in a subset of cases, this is the first published case report of acute-onset visual snow syndrome immediately after refractive surgery. Visual snow syndrome has reportedly been preceded by specific events, including migraine attacks, medications, and trauma. Because the symptoms are non-ocular in origin, further refractive surgery enhancement is not indicated. [ Journal of Refractive Surgery Case Reports. 2022;2(3):e51–e54.]
Dati bibliografici
- Tipo
- Tipo non classificato
- Revisione paritaria
- Revisione non verificata
- Accesso
- Accesso aperto
- Riutilizzo
- Testo completo ripubblicabile (cc-by-nc)
- Citazioni registrate
- 1
- OpenAlex
- W4288070225
Autori
- Kevin Keppelautore di riferimento
- J. Bradley RandlemanORCID 0000-0001-8475-136XCleveland Clinic
Come citare questo lavoro
Kevin Keppel, J. Bradley Randleman. Acute-Onset Visual Snow Syndrome After LASIK. Journal of Refractive Surgery Case Reports. 2022. doi:10.3928/jrscr-20220607-01
Cita sempre il lavoro originale, non questa pagina: l'archivio è un indice, gli autori sono altri.
Da dove viene questa scheda
- OpenAlex
"enhanced entoptic phenomena"gruppo Fenomeni correlati · 3 agosto 2026 - OpenAlex
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