Archivio · Tipo non classificato · 2025
Sorelle gemelle con sindrome della neve visiva
Twin sisters with visual snow syndrome
Wiktoria Stańska, Anna Torbus, Przemysław Rusztyn, Piotr Maciejewicz
Klinika Oczna
Leggi l'originale sul sito dell'editore
In italiano
Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.
In breve
Due gemelle identiche, entrambe con la sindrome, tutti gli esami normali. Gli autori vi leggono una predisposizione genetica — ma i sintomi delle due sorelle sono diversi fra loro, il che complica quella lettura più di quanto la sostenga.
Spiegato con parole semplici
Due sorelle gemelle sono state ricoverate in un reparto oftalmologico a Varsavia con sintomi simili: puntini luminosi e tremolanti visti sia a occhi aperti sia a occhi chiusi. È, per quanto risulta agli autori, la prima descrizione di gemelle identiche entrambe affette.
I sintomi non erano però uguali. La prima riferiva fotofobia, difficoltà a vedere di notte, oscillopsia — la sensazione che il mondo oscilli — fotopsie transitorie, palinopsia e acufene. La seconda riferiva palinopsia, mosche volanti, scotomi e acufene.
Gli accertamenti. Esame oftalmologico approfondito in entrambe: nessuna anomalia. Risonanza magnetica, esami del sangue e analisi del liquido cerebrospinale: tutti normali.
La conclusione degli autori è che questi casi suggeriscano una predisposizione geneticamente determinata.
Vale la pena guardare il dato con attenzione, perché dice qualcosa di più sottile. Due persone con lo stesso patrimonio genetico sviluppano entrambe la condizione — il che è compatibile con una componente ereditaria — ma con profili sintomatologici diversi: solo una ha fotofobia e nictalopia, solo l'altra scotomi e mosche volanti. Se la genetica determinasse il quadro, ci si aspetterebbe più somiglianza. È lo stesso schema della serie familiare su tre generazioni presente in archivio, dove la variabilità fra i familiari affetti era alta.
E resta il limite di fondo: due persone, per giunta cresciute insieme e quindi con lo stesso ambiente, e una che sa dei sintomi dell'altra. Non si può separare l'eredità dalla condivisione della vita. Nessuna analisi genetica è stata eseguita.
La parte finale merita di essere riportata. Gli autori osservano che chi ha questi sintomi si lamenta spesso della propria situazione nel sistema sanitario, passando da un medico all'altro per arrivare alla diagnosi, e che la cronicità della condizione richiede lo sviluppo di un percorso di assistenza che sostenga i pazienti. È una richiesta che ricorre in tutto l'archivio, da paesi diversi.
Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti
Genere. Caso clinico doppio, pubblicato su rivista oftalmologica polacca.
Metodo. Descrizione di due pazienti, sorelle gemelle, ricoverate nel reparto oftalmologico di un ospedale clinico di Varsavia con sintomi simili di puntini luminosi e tremolanti percepiti a occhi aperti e chiusi.
Risultati. Entrambe presentavano sintomi aggiuntivi, ma con profili differenti. Prima paziente: fotofobia, nictalopia, oscillopsia, fotopsia transitoria, palinopsia e acufene. Seconda paziente: palinopsia, miodesopsie, scotomi e acufene. Esame oftalmologico approfondito senza anomalie in entrambe; risonanza magnetica, esami sierologici e analisi del liquido cerebrospinale normali. Gli autori concludono che i casi suggeriscano una predisposizione geneticamente determinata, e osservano che i pazienti lamentano spesso il proprio percorso nel sistema sanitario, con passaggi da un medico all'altro prima della diagnosi, e che la cronicità richiede lo sviluppo di un percorso assistenziale di supporto.
Limiti. Due casi. La concordanza in gemelle identiche è compatibile con una componente ereditaria ma non la dimostra: le gemelle condividono anche l'ambiente di crescita, le abitudini e la conoscenza reciproca dei sintomi, e chi sa che la sorella vede i puntini ha una probabilità molto maggiore di riconoscerli in sé. Manca un termine di paragone — quante coppie di gemelli identici sono discordanti — senza il quale non è stimabile alcuna concordanza. Non è stata eseguita alcuna analisi genetica. La differenza fra i profili sintomatologici delle due sorelle è un dato del lavoro stesso che tempera la conclusione: a parità di patrimonio genetico i quadri divergono, coerentemente con l'elevata variabilità intrafamiliare descritta nella serie familiare presente in archivio. Non è riportato se siano stati applicati formalmente i criteri diagnostici né la durata dei sintomi.
Livello di evidenza. Serie di due casi. Genera l'ipotesi di una componente familiare, in linea con altre segnalazioni; non fornisce alcuna stima di ereditabilità né di rischio per i familiari.
Abstract originale
Testo degli autori, riprodotto perché la licenza lo consente (Testo completo ripubblicabile, cc-by-nc-sa).
Introduction:Visual snow is a rare neuro-ophthalmology disorder.Visual snow syndrome can be diagnosed if visual snow lasts longer than three months and is accompanied by at least two additional symptoms.To our knowledge, there are no other case reports of identical twins suffering from visual snow syndrome.Case presentation: Two patients, twin sisters, were admitted to the Ophthalmological Department of Infant Jezus Clinical Hospital in Warsaw with similar symptoms of bright, flickering dots seen with opened and closed eyes.Both patients had additional symptoms.The first patient experienced photophobia, nyctalopia, oscillopsia, transient photopsia, palinopsia, and tinnitus.The second patient experienced palinopsia, floaters, scotomas, and tinnitus.An extensive ophthalmological examination was performed on both patients, and no abnormalities were observed.Magnetic resonance imaging, serum studies, and cerebrospinal fluid analysis were normal.Conclusions: The presented cases suggest that a predisposition for visual snow syndrome may be genetically determined.Patients experiencing symptoms of visual snow often complain about their situation in the medical care system as they pass between doctors to determine the diagnosis.The chronicity of the disease requires the development of a medical care procedure that supports patients.
Dati bibliografici
- Tipo
- Tipo non classificato
- Revisione paritaria
- Revisione non verificata
- Accesso
- Accesso aperto
- Riutilizzo
- Testo completo ripubblicabile (cc-by-nc-sa)
- OpenAlex
- W4412100546
Autori
- Wiktoria Stańskaautore di riferimentoORCID 0000-0002-1421-6422Medical University of Warsaw
- Anna TorbusORCID 0009-0006-6057-6740Medical University of Warsaw
- Przemysław RusztynMedical University of Warsaw
- Piotr MaciejewiczORCID 0000-0001-6725-6332Medical University of Warsaw
Come citare questo lavoro
Wiktoria Stańska, Anna Torbus, Przemysław Rusztyn, et al.. Twin sisters with visual snow syndrome. Klinika Oczna. 2025. doi:10.5114/ko.2025.152091
Cita sempre il lavoro originale, non questa pagina: l'archivio è un indice, gli autori sono altri.
Da dove viene questa scheda
- OpenAlex
"visual snow syndrome"gruppo Nucleo · 3 agosto 2026 - OpenAlex
"visual snow" AND ("quality of life" OR disability)gruppo Clinica · 3 agosto 2026 - OpenAlex
"visual snow" AND (concussion OR "traumatic brain injury" OR COVID)gruppo Clinica · 3 agosto 2026 - OpenAlex
"visual snow" AND (cortical OR thalamocortical)gruppo Meccanismi · 3 agosto 2026 - OpenAlex
"visual snow" AND (pediatric OR children OR onset)gruppo Clinica · 3 agosto 2026 - OpenAlex
"visual snow" AND (tinnitus OR HPPD)gruppo Clinica · 3 agosto 2026
I metadati arrivano da queste banche dati e possono contenere errori loro. Se noti qualcosa di sbagliato, segnalacelo: le correzioni bibliografiche hanno la precedenza, perché un dato sbagliato si propaga in ogni citazione che lo riprende.