Archivio · Tipo non classificato · 2020
Neve visiva in due pazienti dopo ricovero per malattia batterica
Visual Snow in Two Patients after Hospitalization for Bacterial Illness
Joseph Chacko
World Journal of Ophthalmology & Vision Research
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In italiano
Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.
In breve
Due persone sviluppano neve visiva dopo un ricovero per sepsi batterica. Gli autori parlano di «chiara relazione temporale» — ma due casi non stabiliscono una causa, e la sepsi grave lascia conseguenze neurologiche di molti tipi.
Spiegato con parole semplici
Due casi clinici accomunati da una circostanza: entrambi i pazienti hanno sviluppato la neve visiva dopo un ricovero per una malattia batterica grave.
La prima paziente, ventotto anni, si presenta lamentando neve visiva in entrambi gli occhi, comparsa poco dopo un aborto spontaneo dovuto a sepsi batterica. Al momento della visita era nuovamente in gravidanza.
Il secondo paziente, ventisette anni, riferisce di vedere da un anno puntini statici costanti in entrambi gli occhi, comparsi dopo un ricovero di due settimane per polmonite batterica e sepsi.
Gli autori osservano una chiara relazione temporale fra le malattie batteriche e la comparsa dei disturbi visivi, e concludono che serva ulteriore ricerca sull'associazione fra neve visiva e sepsi batterica.
Come va letto, con onestà. La successione temporale è reale, e in due persone diverse. Ma due casi non stabiliscono una causa, per tre ragioni.
La prima: manca il denominatore. Non sappiamo quante persone abbiano avuto una sepsi batterica senza sviluppare nulla — sono moltissime — quindi non si può stimare alcun rischio.
La seconda: la sepsi grave è un evento che colpisce l'intero organismo, cervello compreso, e lascia conseguenze neurologiche di molti tipi. Attribuire uno specifico sintomo visivo a quella causa richiederebbe di escludere tutto il resto.
La terza: entrambi i pazienti hanno ricostruito l'esordio a posteriori, dopo un evento drammatico e memorabile. La memoria tende a legare ciò che non si spiega a ciò che si ricorda meglio.
Che cosa resta. Una segnalazione da verificare, non un fattore di rischio. E un promemoria che la rassegna sui quadri che imitano la sindrome, presente in archivio, formula meglio: una neve visiva comparsa dopo un evento medico rilevante merita che si escludano altre cause prima di chiamarla sindrome.
Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti
Genere. Serie di due casi clinici.
Metodo. Descrizione di due pazienti che hanno sviluppato neve visiva dopo ricovero per malattie batteriche.
Risultati. Paziente 1: donna di ventotto anni, alla ventinovesima settimana di gravidanza al momento della presentazione, con neve visiva bilaterale comparsa poco dopo un aborto spontaneo dovuto a sepsi batterica. Paziente 2: uomo di ventisette anni con percezione costante di punti statici bilaterali da un anno, insorta dopo un ricovero di due settimane per polmonite batterica e sepsi. Gli autori rilevano una chiara relazione temporale fra le malattie batteriche e la comparsa dei disturbi visivi, e indicano la necessità di ulteriore ricerca sull'associazione fra neve visiva e sepsi batterica, anche nei suoi aspetti neurologici e neuropsichiatrici.
Limiti. Due casi. La relazione temporale non stabilisce causalità: manca il denominatore — quante persone con sepsi batterica non sviluppano il sintomo — e manca ogni gruppo di confronto. La sepsi grave comporta un'esposizione sistemica, compreso il sistema nervoso centrale, con sequele neurologiche documentate e varie: attribuire un sintomo visivo specifico richiederebbe l'esclusione delle alternative, che l'abstract non descrive. L'esordio è ricostruito retrospettivamente dai pazienti dopo eventi clinici drammatici, condizione in cui l'attribuzione causale è particolarmente soggetta a bias di memoria. Non è riportato se siano stati applicati formalmente i criteri diagnostici della sindrome né quali accertamenti siano stati eseguiti per escludere altre cause. Non sono descritti esami oculistici o neuroradiologici.
Livello di evidenza. Serie di due casi. Generatrice di ipotesi; nessun valore per stimare un'associazione fra sepsi e sindrome della neve visiva.
Abstract originale
Testo degli autori, riprodotto perché la licenza lo consente (Testo completo ripubblicabile, cc-by-nc).
Visual snow is a phenomenon with an unclear etiology that was first described over twenty years ago in patients with migraine. The main symptoms patients experience includes a constant positive visual disturbance of flickering dots, resembling snow. We present two patients that developed visual snow after being hospitalized for bacterial illnesses. Patient 1 is a 28-year-old Caucasian female who was 29 weeks pregnant at presentation for a complaint of visual snow in both eyes that she developed shortly after a previous miscarriage due to bacterial sepsis. Patient 2 is a 27-year-old male who reported seeing constant static spots in both eyes for the past year that developed after being hospitalized for two weeks due to bacterial pneumonia and sepsis. There is a clear temporal relationship between bacterial illnesses and the development of visual disturbances in the presented two patients. Further research needs to be conducted pertaining to the neurological and neuro-psychiatric association of visual snow and its association with bacterial sepsis.
Dati bibliografici
- Tipo
- Tipo non classificato
- Revisione paritaria
- Revisione non verificata
- Accesso
- Accesso aperto
- Riutilizzo
- Testo completo ripubblicabile (cc-by-nc)
- OpenAlex
- W3209707286
Autori
- Joseph Chackoautore di riferimentoUniversity of Arkansas for Medical Sciences
Come citare questo lavoro
Joseph Chacko. Visual Snow in Two Patients after Hospitalization for Bacterial Illness. World Journal of Ophthalmology & Vision Research. 2020. doi:10.33552/wjovr.2020.03.000566
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Da dove viene questa scheda
- OpenAlex
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