Archivio · Tipo non classificato · 2026
Sindrome della neve visiva in Arabia Saudita: prevalenza, sintomi, consapevolezza e fattori associati
Visual Snow Syndrome in Saudi Arabia: A Cross-Sectional Study Assessing Prevalence, Symptomatology, Awareness, and Associated Factors
Zaki Aqeel Alshammari, Sultan S. Alsabhan, Alesifeer, Abdulla Ali, Zakariya M. S. Mohammed, Sanaa A. Mohammed
Journal of Pioneering Medical Science
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In italiano
Sintesi originale di Visual Snow Italia, generata automaticamente dal solo abstract, non ancora rivista. Non è una traduzione dell'abstract: per il testo dell'editore vale il collegamento qui sopra.
In breve
Indagine sui social: sindrome nel 3,8%. È la quarta stima per questionario in archivio a cadere intorno al quattro per cento, contro lo 0,7% dell'unico studio che ha fatto visitare i casi. Il dato più utile è un altro: consapevolezza al 12,8%.
Spiegato con parole semplici
I dati sulle popolazioni mediorientali sono scarsi. Questa indagine prova a colmare il vuoto in Arabia Saudita, con un questionario online diffuso tramite i social e compilato da trecentoquarantatré adulti.
La prevalenza. Il 3,8% dei rispondenti soddisfaceva i criteri basati sui sintomi. Gli autori la considerano in linea con la prevalenza internazionale, che indicano fra il 2% e il 5%.
Su questo punto l'archivio permette di essere più precisi. Le stime intorno al quattro per cento vengono tutte da indagini per questionario: questa (3,8%), quella russa (4,4%) e quella con analisi delle classi latenti (4,49%). L'unico studio in archivio che ha fatto visitare da neurologi e neuro-oftalmologi chi risultava positivo allo screening — quello italiano — riporta lo 0,7%. Quattro studi in quattro paesi confermano che il metodo, non la geografia, determina il risultato. Il «2%-5%» citato come riferimento internazionale è a sua volta derivato da studi dello stesso tipo.
Il dato che vale di più. La consapevolezza della condizione era del 12,8%, e arrivava principalmente dai media, non dagli operatori sanitari. È il numero che giustifica l'esistenza di un'associazione di pazienti: le persone scoprono di cosa si tratta leggendo, non in ambulatorio.
I sintomi riferiti più comuni erano immagini postume (32,7%) e fotofobia (30,6%). Fra le condizioni associate: ansia (20,4%), emicrania (17,5%), acufene (11,1%) e depressione (5%). Il 16,3% riferiva una storia familiare di disturbi visivi e l'8% un peggioramento legato allo stress. Fra i fattori di stile di vita risultavano comuni il tempo prolungato davanti agli schermi e la scarsa attività fisica.
Attenzione a come si leggono queste percentuali: sono calcolate su tutti i rispondenti, non sui soli casi. Che un terzo della popolazione generale riferisca immagini postume dice soprattutto quanto sia permissiva la domanda. E i fattori di stile di vita sono rilevati insieme ai sintomi, quindi non dicono nulla su che cosa venga prima.
Analisi tecnica: metodo, risultati e limiti
Metodo. Studio trasversale con indagine online e campionamento di convenienza tramite social media, fra adulti sauditi di almeno diciotto anni. Il questionario raccoglieva dati demografici, sintomi, consapevolezza della condizione, comorbilità (emicrania, acufene, ansia, depressione), fattori di stile di vita, storia familiare e impatto sulla vita quotidiana. Analisi con statistica descrittiva e test esatto di Fisher.
Risultati. Trecentoquarantatré rispondenti; il 3,8% soddisfaceva criteri basati sui sintomi, valore che gli autori considerano allineato alla prevalenza internazionale indicata fra il 2% e il 5%. Consapevolezza della condizione nel 12,8%, acquisita principalmente tramite i media anziché tramite operatori sanitari. Sintomi più comuni: immagini postume 32,7%, fotofobia 30,6%. Comorbilità: ansia 20,4%, emicrania 17,5%, acufene 11,1%, depressione 5%. Tempo prolungato davanti agli schermi e scarsa attività fisica frequenti fra i fattori di stile di vita. Storia familiare di disturbi visivi nel 16,3%; peggioramento legato allo stress nell'8%.
Limiti. Campionamento di convenienza tramite social media: il campione non è probabilistico e sovrarappresenta chi è attivo online e interessato al tema, condizione che gonfia sia la prevalenza sia le associazioni. Nessuna validazione clinica: i criteri sono applicati alle risposte, non verificati da uno specialista. Trecentoquarantatré rispondenti sono pochi per una stima di prevalenza nazionale, e con circa tredici casi l'incertezza attorno al 3,8% è ampia; l'abstract non riporta intervalli di confidenza. Le percentuali dei sintomi e delle comorbilità sono riferite all'intero campione e non ai soli casi, e non sono confrontate con un gruppo senza sintomi: da sole non stabiliscono associazioni. I fattori di stile di vita sono rilevati contemporaneamente ai sintomi, quindi non hanno direzione temporale. Il riferimento a una prevalenza internazionale del 2-5% richiama studi basati anch'essi su questionario.
Livello di evidenza. Studio trasversale su campione di convenienza. Il contributo solido è il dato sulla scarsa consapevolezza e sulla sua fonte; la stima di prevalenza va collocata nella famiglia delle rilevazioni per questionario.
Abstract originale
Testo degli autori, riprodotto perché la licenza lo consente (Testo completo ripubblicabile, cc-by).
Background: Visual Snow Syndrome (VSS) is characterized by persistent visual disturbances such as visual static, afterimages, photophobia, and impaired night vision. Despite growing global recognition, data from Middle Eastern populations remains limited, particularly on prevalence, symptomatology, and awareness. Objectives: To estimate the prevalence of VSS, evaluate symptom patterns, assess awareness, and identify associated factors among adults in Saudi Arabia. Methods: A cross-sectional online survey using convenience sampling through social media was conducted among Saudi adults (≥18 years). The questionnaire collected demographic data, VSS symptoms, awareness, comorbidities (migraine, tinnitus, anxiety, depression), lifestyle factors, family history, and impact on daily life. Data were analyzed using descriptive statistics and Fisher’s exact test (p<0.05). Results: Of 343 respondents, 3.8% met symptom-based criteria for VSS, aligning with international prevalence (2%–5%). Awareness was low (12.8%), mainly via media rather than healthcare providers. Common symptoms were afterimages (32.7%) and photophobia (30.6%). Significant comorbidities included migraine (17.5%), anxiety (20.4%), tinnitus (11.1%), and depression (5%). Extended screen time and low physical activity were common lifestyle factors. Additionally, 16.3% reported a family history of visual disturbances and 8% noted stress exacerbation. Conclusion: This study highlights the prevalence, poor awareness, and symptom burden of VSS in Saudi Arabia. Findings underscore the need for targeted education and further research to improve clinical recognition and patient care.
Dati bibliografici
- Tipo
- Tipo non classificato
- Revisione paritaria
- Revisione non verificata
- Accesso
- Accesso aperto
- Riutilizzo
- Testo completo ripubblicabile (cc-by)
- OpenAlex
- W7134064062
Autori
Come citare questo lavoro
Zaki Aqeel Alshammari, Sultan S. Alsabhan, Alesifeer, et al.. Visual Snow Syndrome in Saudi Arabia: A Cross-Sectional Study Assessing Prevalence, Symptomatology, Awareness, and Associated Factors. Journal of Pioneering Medical Science. 2026. doi:10.47310/jpms2026150222
Cita sempre il lavoro originale, non questa pagina: l'archivio è un indice, gli autori sono altri.
Da dove viene questa scheda
- OpenAlex
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