Uno studio MEG su 26 persone con VSS e 27 controlli ha osservato una crescita più ripida della potenza gamma con stimoli ripetuti.
Domanda. Gli autori hanno testato due ipotesi: uno squilibrio eccitazione-inibizione nella corteccia visiva primaria e una plasticità dipendente dall’attività alterata.
Metodo. Ventisei persone con VSS e ventisette controlli sono state esposte ripetutamente a reticoli statici o in movimento mentre la MEG misurava oscillazioni gamma. È stata valutata anche la variabilità cardiaca.
Risultato. Potenza e frequenza gamma, e la loro modulazione con l’intensità dello stimolo, non differivano significativamente tra gruppi: questo non sostiene un semplice squilibrio generalizzato in V1. Con la ripetizione, però, l’aumento della potenza gamma era più ripido nel gruppo VSS, interpretato come possibile plasticità atipica.
Limiti. È un singolo esperimento con campione contenuto e un paradigma artificiale. “Plasticità aumentata” è un’interpretazione del pattern, non una diagnosi né una prova che la plasticità sia la causa della VSS. La misura deve essere replicata e collegata a esiti clinici.
Fonte originale
Citazione e identificatori
Orekhova EV, Plieva AM, Naumova SM, Obukhova TS, Prokofyev AO, Petrokovskaia AV, Artemenko AR, Stroganova TA. Plasticità visiva aumentata: studio MEG del 2026. Brain Communications, 2026.
- PMID
- 41509716
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