Lo studio del 2014 che ha contribuito a definire la visual snow come quadro distinto dalla tipica aura emicranica, descrivendone sintomi e decorso.
Domanda. Il lavoro pubblicato su Brain ha chiesto se la visual snow fosse soltanto una forma di aura emicranica persistente oppure un disturbo riconoscibile per caratteristiche proprie.
Metodo. Gli autori hanno analizzato questionari e interviste cliniche in più fasi. Nei dati completi ricorrevano palinopsia, fenomeni entoptici, fotofobia e nictalopia; una successiva intervista semistrutturata ha identificato persone con visual snow confermata ed esami oftalmologici normali.
Risultato. Il profilo clinico risultava distinto dalla tipica aura: la statica era continua, poteva essere presente da sempre e si accompagnava a un insieme ricorrente di altri sintomi. L’emicrania era frequente, ma non spiegava da sola il fenomeno.
Limiti. Reclutamento selezionato, dati in parte auto-riferiti e assenza di un biomarcatore impediscono di usare questo studio come test diagnostico individuale. Il valore storico è aver reso il fenotipo studiabile con criteri più uniformi.
Fonte originale
Citazione e identificatori
Schankin CJ, Maniyar FH, Digre KB, Goadsby PJ. Visual snow distinta dall’aura emicranica persistente. Brain, 2014.
- PMID
- 24645145
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Uno studio isolato dice che cosa è stato osservato, non che cosa è vero. Il catalogo permette di confrontare disegni, campioni e anni prima di trarne qualcosa.
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