Un biomarcatore è una misura biologica oggettiva associata a un processo, a una condizione o a una risposta a un trattamento: un valore nel sangue, un reperto in un'immagine, un parametro elettrofisiologico. La parola chiave è «oggettiva» — qualcosa che si misura, non che si riferisce.
Perché sia utile in clinica non basta però che sia misurabile. Un biomarcatore diagnostico deve distinguere in modo affidabile chi ha la condizione da chi non ce l'ha, **nel singolo individuo**, con una sensibilità e una specificità note. È un requisito molto più severo di «differisce fra due gruppi».
Per la Visual Snow Syndrome un biomarcatore validato per l'uso clinico di routine oggi non esiste. La diagnosi resta clinica: si basa sui criteri, sulla storia e sull'esclusione delle alternative. È una limitazione reale ed è giusto conoscerla, anche perché rende ragione di un'esperienza comune — esami tutti normali e sintomi che restano.